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 Spesso i bambini e gli adolescenti mangiano troppo e male. Preferiscono spuntini a base di brioche, patatine, biscotti e snack di ogni genere, magari influenzati dalle suggestioni pubblicitarie, e rifiutano anche di assaggiare cibi sicuramente più salutari per loro. Volendo affiancare i genitori nel difficile compito di promuovere sane abitudini alimentari, abbiamo progettato un percorso scientifico-educativo sul tema dell'alimentazione, che ha avuto il suo input con la COLAZIONE DI STAGIONE. Il nostro intento non era quello di ossessionare, punire o penalizzare la gola, ma sicuramente quello di incuriosire i nostri alunni, di aiutarli a conoscere i nutrienti e le loro proprietà, a districarsi tra lipidi e glucidi, a comprendere l'origine degli alimenti e la loro produzione di energia, a sperimentare nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi gusti. Diventare, per gioco, chef dei diversi ristoranti, "Il Ciccione", "Il Vegetariano", "Il Grissino", "Il Carnivoro", "Il Mangiar sano", li ha stimolati a riflettere. È stato necessario tener conto delle cotture, scegliere "al mercato" i nutrienti giusti e magari scoprire che da "Il Carnivoro" non si possono gustare i dolci perchè non si può usare la farina o che presso "Il Grissino" era necessario scegliere alimenti poveri di carboidrati e grassi e ridurre le porzioni, mentre da "Il Ciccione" ci si poteva sbizzarrire ad usare, in grande quantità, gli alimenti più calorici guarniti da besciamella, maionese e salse di ogni genere. Gli alunni, inoltre, hanno chiesto informazioni sull'alimentazione dei loro nonni ed hanno cercato di intuire come si nutrivano i Messapi, sono stati curiosi di scoprire cosa si mangia a colazione nelle diverse parti del mondo e continueranno questo percorso perchè imparare a nutrirsi significa anche imparare a volersi bene, rispettando il proprio corpo.


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